Grognardo

cap 15010

indirizzo: piazza della chiesa, 1

telefono: +39 0144 762103

indirizzo di posta elettronica: [email protected]

popolazione: 325

altitudine: min. mt. 206 – max. mt. 525

tipologia: collina

Storia

Il nome del paese è citato per la prima volta nell’atto di fondazione e donazione dell’Abbazia di S. Quintino in Spigno (anno 991) in cui compare il toponimo Ragnando. E’ dominato dall’alto dai ruderi dell’antico Castello millenario. Si ha notizia che nel 500, attorno all’edificio fortificato, un agglomerato di case unite le une alle altre intervallate da 3 porte, permetteva, in caso di pericolo, un’agevole difesa del borgo e dei suoi abitanti. Grognardo, nato probabilmente per motivi difensivi sulla collina denominata Poggio, in epoca rinascimentale, in virtù della posizione assai propizia per il commercio, ha visto il fiorire dell’attuale insediamento citato in diversi atti notarili come Villa del Piano.

Turismo attivo

Possibilità di escursioni podistiche-equestri tra i boschi.

Cosa vedere

Chiesa Parrocchiale di S. Andrea consacrata nel 1610 venne ampliata nel 1875 mentre il campanile risale al 1890. Palazzo Beccaria Incisa bell’esempio di palazzotto nobiliare risalente al secolo XVI, sede municipale, conserva un quadro di scuola piemontese del 600 raffigurante un uomo a cavallo signorilmente vestito con palandrana e tricorno alla guida di truppe armate. Chiesa di S. Felice, millenaria Pieve, antica proprietà dei monaci di S. Pietro di Acqui Terme, divenne proprietà della nobile famiglia Beccaria poi Beccaro.

Cosa gustare

‘Pucia’, soffice polentina cotta in brodo di cavoli, fagioli e altre verdure condita con burro e formaggio viene preparata e servita durante la rievocazione storica del Presepe Vivente. Formaggetta di capra. Farinata di farina di ceci. Miele. Vini locali (Barbera, Dolcetto, Moscato d’Asti) e distillato artigianale di vinacce.

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