Scopri la zona di Tortona



Il tortonese è un territorio ricco di cultura, storia, bellezze naturali, gastronomia e Tortona, già esistente in epoca pre romana, con il nome di Derthona vanta un’antica storia, anche se, conserva poche tracce dell’originario patrimonio monumentale.
Il centro storico del capoluogo tortonese corre lungo la Via Emilia, caratterizzata dal doppio porticato, arteria viaria in gran parte con l’antico decumano massimo della Derthona romana. A metà del suo percorso si apre piazza del duomo con la Cattedrale di San Lorenzo ed il Palazzo Vescovile, risalenti al XVI secolo come molti altri edifici storici della città. Da vedere il Museo Romano e l’ottocentesco Teatro Civico.
Meta di pellegrinaggi è il Santuario della Madonna della Guardia, edificato per volere di Don Orione nel 1928 in stile neogotico.
 Una meta nel tortonese deve prevedere una visita all’Abbazia di Rivalta, opera cistercense di grandissimo valore e bellezza, ricca di affreschi e di storia; alla Pieve S. Maria di Viguzzolo edificio romanico dell’XI sec., di altrettanto valore storico; alla Pieve di Volpedo dove è conservata un’antologia di dipinti che vanno dalla metà del XV sec. al 1502; alla casa-studio del pittore Giuseppe Pelizza autore del celeberrimo Quarto Stato.
Le tre Valli Curone, Grue e Ossona costituiscono un territorio di antico insediamento, come testimonierebbe il castelliere di Guardamonte, primitivo ricetto di stirpi liguri praticanti in tempi remoti questo appennino: da non perdere una passeggiata per il centro storico di San Sebastiano Curone con stretti viottoli, porticati, vie interne selciate che confluiscono nella bella piazza centrale e la mostra mercato del tartufo meta di migliaia di turisti la terza domenica di novembre; il Castello Bruzzo a Brignano Frascata feudo degli Spinola (XIV-XV sec.) e il Castello dei Malaspina a Gremiasco (XV-XVI sec.); la Pieve di Fabbrica Curone (XII sec.) e il Santuario della Madonna del Lago meta di pellegrinaggi nel mese di maggio.
I colli tortonesi sono cultura e paesaggio fino ai 1500 metri del Monte Giarolo sul quale negli inverni innevati si scia grazie ad un centro turistico, Caldirola, attrezzato per gli sport invernali e dalla quale quando il tempo è bello si può vedere il mare percorrendo uno degli itinerari più suggestivi  e affascinanti, l’antica Via del Sale, attraverso i tortuosi sentieri che dalle prime balze dell’Appennino conducevano sino all’entroterra ligure.
Fra le manifestazioni sportive ricordiamo la Milano-Tortona, gara per ciclisti dilettanti e la corsa ciclistica per corridori professionisti Memorial a Fausto Coppi. Coppi è nato a Castellania dove a lui  dedicato è stato edificato  un monumento sacrario che è meta, insieme con la casa natale, dei visitatori appassionati di ciclismo.
Il tortonese vanta una sua tradizione gastronomica con specialità come l’ajà, tagliatelle condite con salsa a base di noci, aglio e mollica di pane imbevuta nel latte; er cupet cialde noci e miele che si preparano usando uno speciale stampo di ferro; piatti a base di riso dovuti all’abbondanza di questo prodotto avuto in pagamento per il lavoro fatto dalle mondine tortonesi recatesi a lavorare nel vercellese e novarese. Rinomata la produzione di frutta e verdura come le pesche di Volpedo, iniziata ai primi del secolo si è andata affermando grazie al microclima favorevole e alla particolare freschezza del paese; ciliegie di Garbagna con la rinomatissima sagra in giugno; il timorasso vitigno autoctono tornato in auge negli ultimi anni e nella piana il sedano di Alluvioni, la patata e la cipolla di Castelnuovo, il melone di Isola, l’aglio di Molino.