Solero

Solero

MACROZONA DI ALESSANDRIA

cap 15029

indirizzo: piazza della liberta’

telefono: +39 0131 217213

indirizzo di posta elettronica: [email protected]

sito internet: www.comune.solero.al.it

popolazione: 1667

altitudine: mt. 102

tipologia: pianura

Storia

La fondazione storica di Solero risale all’epoca della dominazione romana. Al tempo dei Franchi il territorio solerino venne concesso in feudo all’abbazia di San Martino di Tours, i cui canonici nel X secolo, per sottrarli alle razzie dei Normanni, vi portarono le reliquie, tuttora custodite, di San Perpetuo; questi sarebbe poi divenuto patrono del paese, insieme a San Bruno, nato a Solero nel 1048. Nella chiesa parrocchiale è collocata una preziosa Via Crucis (1858) ad opera di Francesco Mensi. Avendo partecipato alla fondazione di Alessandria, dal 1100 Solero ne seguì storia e vicissitudini. La storia recente è quella del Regno di Sardegna e poi dell’Italia unita.

Turismo attivo

Solero, paese agricolo-industriale del basso Piemonte, collocato sulla riva sinistra del Tanaro, per la sua conformazione geografica non presenta attrattive paesaggistiche tali da richiamare flussi turistici costanti. Tuttavia la presenza attiva di un forte volontariato locale impegnato nei settori gastronomico-ricreativo e folkloristico-culturale fa registrare interessanti flussi turistici stagionali, legati alle varie iniziative organizzate. La buona rilevanza gastronomica della ristorazione locale convoglia verso Solero numerose persone; lo stesso dicasi per gli impianti sportivi.

Cosa vedere

CASTELLO FAA’ DI BRUNO. Il primo nucleo risale al XVI secolo; fu ampliato, con giardino e mura merlate, nel 1600. Già dimora delle famiglie Guasco e Faà di Bruno, dal 1972 è proprietà del Comune. PARROCCHIA DI SAN PERPETUO. Eretta intorno all’anno 1000, la chiesa subì nel corso del 1700 importanti lavori di ampliamento, culminati con la costruzione del campanile (1907). MADONNA DEL POGGIO. Pare risalire al periodo della dominazione spagnola(1600); fu edificata come ex-voto per lo scampato pericolo della peste.

Cosa gustare

La cucina solerina risente della passata vocazione contadina del territorio e privilegia l’utilizzo dei prodotti locali (ortaggi ed erbe selvatiche). La tradizione culinaria è quella della pianura del Tanaro, con aperture al vicino Monferrato e alla Liguria. Piatto tipico sono i “pe” (= ripieno), sorta di gnocchi di pane raffermo con aggiunta di grasso e di erbe, cotti in brodo.